Mio nonno Celsio ASCENZI, che fondo lo Stabilimento Bacologico, non era nato a Colli del Tronto, perchè la sua famiglia era originaria delle montagne dell'Ascolano ove, ben radicata da alcuni secoli, godeva di beni cospicui e di potere.

Fu durante le campagne per il Risorgimento d' Italia che l'abate prebendato Giuseppe ASCENZI, fratello del nonno  di mio nonno, scelse la via della fedeltà al suo Sovrano, l'allora pontefice Pio IX, e combatté dalla parte che oggi si direbbe "quella sbagliata".

Inoltre l'abate Giuseppe aveva rapporti di parentela con il maggiore Giovanni PICCIONI, capo militare del legittimissimo nell' Ascolano, e di questi era il più diretto collaboratore, nella qualità di responsabile per la riva sinistra del Tronto. Ma lealtà ed onore non hanno mai salvaguardato nessuno "sconfitto".

Così per parte sua, l'abate Giuseppe fu condannato, nel 1861, a venticinque anni di lavori forzati (scontati solo parzialmente), mentre la famiglia, assai colpita nelle proprie "fortune", abbandonò le sue montagne per scendere là ove fosse possibile sopravvivere.

Per loro buona sorte si trattava di persone "acculturate", qualcuno anche ad un notevole livello, e perfino alcune donne, evento a quel tempo assai raro. Infatti Marianna ASCENZI, zia di mio nonno, sembra sia stata la prima, nel giovine Regno d'Italia, ad intentare ricorso all'allora Ministero dell' istruzione per irregolarità nel trattamento pensionistico.

Mio Nonno ai suoi inizi, trascorsa una generazione o poco più, collaborava con lo Stabilimento Bacologico PALERMI, là ove si intrecciarono per lui rapporti di lavoro con legami di parentela, mentre il suo matrimonio lo portò a Colli del Tronto, ove mia nonna, Rita BARONI, aveva ottenuto la cattedra dell'insegnamento elementare.

L'esperienza produttiva già fatta, l'inerte conduzione delle realtà operative già esistenti nella zona, contrapposta al suo intelligente senso d'iniziativa, gli fecero intuire le non poche possibilità di sviluppo, a condizione di legarsi ad una struttura forte e consolidata.

Ne derivava la "proposta" da sottoporre ad un prestigioso Stabilimento di Chieti, quello che aveva prodotto una razza "seme bachi' tanto pregiata da essere citata, ad esempio, nei trattati ufficiali di Bachicoltura.

Nasceva lo Stabilimento Bacologico SBRACCIA & ASCENZI di Colli del Tronto.

Seguirono anni di appassionato impegno e di fervida operosità, nonostante l'incubo della Grande Guerra ed il trepidare per i due figli Filippo e Mario, giovanissimi Ufficiali entrambi impegnati al fronte, il secondo dei quali, accorso volontario alla Scuola di Pilotaggio, chiuse la sua brevissima esistenza, non molto dopo, in conseguenza di un incidente di volo.

Ma lo Stabilimento attinse alti livelli, esportando anche in Francia e perfino nella Russia piagata dalla guerra civile del dopo rivoluzione e, durante l'ultimo conflitto mondiale, non solo si potenziò ulteriormente, ma addirittura fu tutelata la produzione della sua seta, in quanto "materiale di interesse bellico".

Eppure grandi erano le difficoltà perchè alcuni locali erano a disposizione di truppe ed altri a disposizione del Lanificio LOGGI che, da San Benedetto, era stato "sfollato" a Colli.

L'attività ebbe termine nell'anno 1958, quando oramai la concezione di quel mondo, a cavaliere fra l'industria ed il lavoro dei campi, era tramontata irreversibilmente ma portava con se la passione dell' Uomo ed il senso di un lavoro che, nascendo dalla MENTE, opera nella NATURA. ARS NATURALE AUXILIUM

 

CELSIO ASCENZI